Il primo settembre a New York è cambiata la guida del Guggenheim.
Lo stesso giorno, dall’altra parte degli Stati Uniti, alle Hawaii, un altro museo ha accolto il suo nuovo direttore.
A Londra, invece, il Victoria and Albert Museum ha chiuso le porte per due giorni, non per una mostra, ma per uno sciopero.
In Toscana, Cortonantiquaria si avvia agli ultimi giorni di apertura, mentre Venezia si prepara ad accendersi di vetro.
Chi pensa che a inizio settembre il mondo dell’arte rallenti, questa settimana avrebbe dovuto ricredersi.
Il cambio della guardia nei musei americani
Il 1° settembre Melissa Chiu ha lasciato la direzione dell’Hirshhorn Museum di Washington, dove era rimasta dal 2014, per assumere la guida del Guggenheim di New York.
La sua carriera era iniziata in Australia, come curatrice specializzata in arte contemporanea cinese, prima del trasferimento a New York nel 2001 per l’Asia Society, dove sarebbe poi diventata direttrice.
Ora risponde a Mariët Westermann, alla guida della rete internazionale di musei che porta il nome della fondazione Guggenheim.
Lo stesso giorno, sulle isole Hawaii, David Odo ha preso la direzione dello Honolulu Museum of Art.
Arriva dal Georgia Museum of Art, dove era direttore e capo curatore, ed è uno storico specializzato in fotografia giapponese dell’Ottocento, un dettaglio che promette di lasciare il segno sulla programmazione futura del museo hawaiano.
Al Victoria and Albert Museum lo sciopero ha spento le vetrine
Il 4 e il 5 settembre i lavoratori del Victoria and Albert Museum di Londra hanno incrociato le braccia.
Hanno chiuso i battenti la sede di V&A East, il magazzino aperto al pubblico Storehouse e il museo per bambini Young V&A.
Sono rimasti aperti invece il museo storico di South Kensington e la mostra dedicata a Schiaparelli.
Alla base della protesta, indetta dai sindacati PCS e Prospect con un voto favorevole superiore al 95%, ci sono paga, sicurezza e condizioni di lavoro giudicate insostenibili, specie durante l’ondata di caldo dell’estate appena conclusa.
Uno dei punti sollevati dai lavoratori riguardava perfino la possibilità di portare con sé una bottiglia d’acqua durante il turno.
Un dettaglio piccolo, che dice molto su quanto lavoro manuale e silenzioso si nasconda dietro la conservazione di una collezione permanente.
Custodire capolavori e trattare bene chi li custodisce dovrebbero essere la stessa cosa, non due questioni separate.
In arrivo: Cortona premia l’antiquariato, Venezia si accende di vetro
Cortonantiquaria, la rassegna di settore più longeva d’Italia, giunta alla sua 64ª edizione, chiuderà i battenti il 13 settembre.
La sera del 12, in Piazza Signorelli, è in programma la premiazione: il Premio Cortonantiquaria andrà al professor Massimo Massetti, il Premio Cortonantiquaria Arte a Intesa Sanpaolo.
Dal 12 al 20 settembre sarà invece Venezia ad accendersi, con la decima edizione di The Venice Glass Week.
Oltre duecento eventi tra mostre, incontri e laboratori animeranno l’isola di San Giorgio Maggiore, Murano e Mestre.
Tra le iniziative principali, la quarta edizione di “Murano Illumina il Mondo”, che porta dodici artisti internazionali a lavorare fianco a fianco con i maestri vetrai delle fornaci storiche.
Del perché il vetro di Murano continui a conquistare il mondo, a distanza di secoli, avevamo scritto qui.
Due appuntamenti diversi, un solo filo conduttore: la cura artigianale che l’Italia continua a saper mettere in mostra.
Dagli espositori di Cortona ai maestri di Murano: l’antiquariato si tocca con mano
Le fiere e le settimane come questa raccontano bene una cosa: dietro ogni oggetto d’antiquariato c’è una storia da conoscere prima di comprarlo, venderlo o anche solo ammirarlo. Nella nostra galleria trovi una selezione di oggetti verificati, pronti per essere scoperti da vicino.
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