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Voyage dans la lune, il primo film di fantascienza della storia del cinema

    L’autunno è la stagione più calda per la cinematografia in Italia quando si tengono le due più importanti manifestazioni dedicate alla settima arte con la Mostra del Cinema di Venezia e la Festa del Cinema di Roma.

    È ormai di dominio pubblico che il cinematografo fu un’invenzione dei fratelli Lumière ma, forse, non tutti sanno che George Méliès è il padre dei film di fantascienza.

    Una foto di Maria George Juan Méliès

    L’1 settembre 1902, usciva in Francia il film mutoVoyage dans la lune (Viaggio nella luna) di George Méliès che ne curò personalmente la scrittura, la produzione, il montaggio e la musica nonché la scenografia e la direzione. Assieme aVoyage à travers l’impossible (Viaggio attraverso l’impossibile) di due anni successivo, è considerato il suo capolavoro sia per l’articolazione del girato che per la vivacità narrativa.

    Scheda di apertura del film

    Ma prima di tutto Voyage dans la lune è il primo film di finzione che ebbe un successo planetario che lo porta ancora oggi ad essere considerato il primo film di fantascienza.

    La trama è liberamente ispirata a De la Terre à la Lune, trajet direct en 97 heures 20 minutes di Jules Verne, considerato il padre dei romanzi di fantascienza e a The first man on the moon di Herbert George Wells. Nel film, un gruppo di astronomi decide di andare sulla luna, entrando in una navicella a forma di proiettile che viene sparata da un cannone. L’astronave arriva sulla luna dalla forma antropomorfa, colpendole l’occhio. Nel frattempo, un gruppo di ballerine festeggia l’allunaggio. Ma, appena scesi dalla navicella spaziale, i viaggiatori vengono catturati dai Seleniti e presentati al loro re. Dopo varie peripezie, però, riescono a liberarsi, scappare, imbarcarsi nuovamente nella navicella spaziale che nel frattempo viene riportata verso il basso, sulla Terra.

    La scena iconica in cui l’astronave colpisce l’occhio della luna

    Il girato, della durata di circa 15 minuti, consta di 17 scene dette “quadri” realizzate con una cinepresa tipo Lumière che non era ancora dotata di mirino. Ciò comporta che l’inquadratura sia ferma e tagli elementi sui lati. Spesso la ripresa viene creata solo grazie all’esperienza e all’acume dell’operatore. Durante la fase di montaggio non vennero inserite didascalie ma questo era un problema ovviato dalla presenza, nel luogo di proiezione del film, dell’imbonitore ossia un narratore che spiegava il film, accentuava toni con battute, enfasi ed interpretazione che andava a rendere maggiormente il senso della storia. L’imbonitore è una figura che progressivamente andò sparendo con lo sviluppo delle tecniche cinematografiche successive.

    Il film venne girato negli studi Star Film di Méliès a Montreuil, non molto lontano da Parigi e costò la bellezza di 10.000 franchi che vennero spesi prevalentemente per i costumi dei Seleniti e per le scenografie dipinte. Venne distribuito sia in bianco e nero che a colori, dove le pellicole erano colorate a mano. L’unica copia del film a colori di cui si conosce l’esistenza è quella che nel 1993 venne donata da un anonimo alla Filmoteca de Cataluña. La pellicola versava in condizioni pessime, vicine alla decomposizione ma, nel 1999, cominciò un’accurata opera di restauro che si concluse nel 2011 nei laboratori di Technicolor di Los Angeles e poi presentata al Festival di Cannes nello stesso anno.

    Esempio di scena girata su pellicola poi colorata a mano

    Ciò che attirava di più in questa e in altre opere di Méliès era fondamentalmente l’uso di effetti speciali e la visione di mondi magici. Quindi, questo è un film che entra a piè pari in quella prima fase della storia del cinema che venne chiamata “cinema delle attrazioni” dove erano il movimento e gli effetti speciali il principale elemento di richiamo e non ancora la narrazione di una storia. Tuttavia, quest’ultima era fondamentale in tutte le opere di Méliès perché funzionava come un vero e proprio collante che dava un senso a tutto ciò che veniva rappresentato.

    Guarda il film qui sotto!