Iconografo russo
Scuola di Mosca, seconda metà del XVIII secolo
Le dodici feste dell’anno liturgico bizantino
Tempera all’uovo su tavola, cm. 54×45
L’icona appartiene al tipo delle Dodekaorton, ciclo delle dodici feste maggiori del calendario liturgico ortodosso, qui disposto secondo uno schema compositivo a riquadri attorno a una scena centrale di formato ovale.
Al centro campeggia una grande Resurrezione–Discesa agli Inferi (Anastasis), in cui Cristo, irradiante luce dorata, strappa Adamo ed Eva dal regno dei morti circondato da angeli e patriarchi: la scena funge da asse teologico dell’intera tavola, poiché la Resurrezione è il fondamento cui tutte le altre feste rimandano.
I dodici scomparti perimetrali ospitano, leggendo per file orizzontali dall’alto verso il basso: la Natività della Vergine, la Presentazione al Tempio della Vergine, l’Annunciazione, la Natività di Cristo; la Presentazione di Gesù al Tempio (Hypapante), il Battesimo (Teofania), la Trasfigurazione, l’Ingresso a Gerusalemme; la Dormizione della Vergine (Koimesis), la Pentecoste, l’Ascensione e l’Esaltazione della Croce.
Le iscrizioni in russo ecclesiastico che corredano ciascun riquadro confermano l’appartenenza alla tradizione moscovita della seconda metà del Settecento, caratterizzata da una tavolozza vivace — rossi lacca, ori brillanti, incarnati caldi — e da un disegno minuto e narrativo di derivazione dalle botteghe degli Stroganov.
Il fondo oro a lamina, le bordure rosse e verdi e la qualità della stesura pittorica indicano un’esecuzione di buon livello, destinata alla devozione privata o alla chiesa domestica di una famiglia benestante.



