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Paul Campani, l’Omino coi baffi Bialetti e Carosello

    Quasi tutti i bambini nati nel dopoguerra italiano si accingevano a coricarsi quando le loro madri pronunciavano quella che diventò la mitica frase “A letto dopo Carosello!”.

    Alla fine degli anni ’50 del 1900 vigeva una legge per cui era vietato inserire messaggi pubblicitari durante la messa in onda di un programma televisivo serale ed era altresì vietato inserirlo nei 90 secondi antecedenti il suo inizio.

    La Rai allora pensò di creare un programma televisivo ad hoc che andò in onda dal 1957 al 1977: Carosello.

    Questo era un programma televisivo pubblicitario di cortometraggi realizzati da aziende per reclamizzare i loro prodotti.

    Veniva trasmesso quotidianamente tra le 20:50 e le 21: 00 e consisteva in una serie di filmati spesso con scenette comiche sullo stile del teatro leggero o intermezzi musicali a cui facevano seguito messaggi pubblicitari.

    Immagine della sigla originale di Carosello del 1957

    I corti mandati in onda durante Carosello venivano realizzati con estrema professionalità, girandoli in pellicola e facendo intervenire ambienti e maestranze della produzione cinematografica di più alto livello nonché sceneggiatori di fama del calibro di Federico Fellini, Sergio Leone, Ermanno Olmi e molti altri.

    La nascita dell’Omino coi baffi

    L’anno successivo alla nascita di Carosello, venne realizzato anche il logo di quello che divenne un vanto del Made in Italy a livello internazionale: l’Omino coi baffi della moka Bialetti.

    L’omino con i baffi realizzata nel 1958 da Paul Campani

    Nel 1933, Alfonso Bialetti inventò e mise in produzione la famosa caffettiera denominata Moka. La sua idea nacque, intorno agli anni ’20, osservando alcune lavandaie che facevano il bucato in una vasca con al centro un tubo da cui fuoriusciva acqua calda e sapone. La bollitura e la distribuzione dell’acqua furono alla base dell’ideazione del caffè in moka.

    Quest’ultimo nome invece deriva dalla città di Mokha nello Yemen ossia una delle città più rinomate al mondo per la produzione di caffè, soprattutto per la pregiata qualità arabica.

    Immagine pubblicitaria realizzata con stile a fumetto in cui l’Omino coi baffi spiega il funzionamento della moka

    Se Alfonso realizzò la celebre caffettiera, fu il figlio Renato che, a partire dal secondo dopoguerra, subentrò al padre nella gestione dell’azienda facendone diventare il prodotto un’icona di design italiano nel mondo.

    Durante gli anni del boom economico, Renato pensò ad una campagna di marketing pubblicitario che si rivelò di fondamentale importanza.

    Questo passò in primis attraverso la realizzazione di un logo che facesse immediatamente venire in mente il prodotto: l’Omino coi baffi realizzato da Paul Campani nel 1958 basandosi sull’immagine del viso di Renato il cui segno più identitario era il corposo paio di baffi.

    Foto di Renato Bialetti che ispirò la realizzazione
    del famosissimo logo

    Si palesa come questo periodo di importante rinascita della storia italiana che vede protagonista Carosello e moka Bialetti sia contraddistinto dalla figura di Paul Campani, pseudonimo di Paolo Campani.

    Egli infatti fu un animatore, regista e fumettista nonché sceneggiatore e produttore cinematografico italiano considerato il principale ideatore del programma televisivo Carosello e di moltissimi personaggi famosi di spot pubblicitari.

    Foto di Paul Campani

    Paul Campani e la Paul Film

    Dopo la realizzazione di alcuni fumetti animati e film di animazione, nel 1954 decise di fondare una propria casa di produzione, la Paul Film con Garnier con cui realizzò numerosi spot pubblicitari animati che venivano trasmessi soprattutto nel programma Carosello e in generale, numerosi personaggi testimonial per i prodotti che venivano reclamizzati.

    Oltre al famosissimo Omino coi baffi troviamo il messicano Miguel, Toto e Tata, Svanitella, Pupa e Bob Bob molti dei quali ebbero poi una trasposizione a fumetti sul mensile Girandola TV.

    Il talento di Paul Campani venne notato addirittura da Walt Disney che gli propose un incarico che però non si sentì di accettare per non doversi trasferire dall’Italia.

    Nel 1977, alla chiusura di Carosello, finì anche l’attività della Paul Film dopodiché Paul si dedicherà esclusivamente alla pittura e alla scultura fino alla sua morte nel 1991.