Basilea, Venezia, Firenze. Tre citta’, tre appuntamenti diversi che hanno segnato la settimana.
Art Basel ha aperto il sipario del mercato internazionale con le prime vendite milionarie gia’ nelle ore del preview.
A Venezia, il sabato notte si e’ trasformato in una maratona culturale gratuita con 223 eventi in 142 sedi.
E a Palazzo Pitti ha aperto la prima mostra mai dedicata a Ferdinando Sarmi, il fiorentino che vesti’ Marilyn Monroe, Audrey Hepburn e Marlene Dietrich dalla Fifth Avenue di New York.
Ecco cos’e’ successo.
Art Basel 2026: le prime vendite del preview hanno parlato chiaro
Il 15 e 16 giugno, durante le giornate di preview riservate ai collezionisti top, Art Basel Basilea ha registrato le prime vendite significative della sua cinquantacinquesima edizione.
Il segnale piu’ forte e’ arrivato da Hauser & Wirth: un Picasso battuto a $35 milioni nel primo pomeriggio del First Choice Preview. Gerhard Richter ha superato i $20 milioni.
David Zwirner ha piazzato 57 opere nelle prime ore. Thaddaeus Ropac ha venduto un Soulages del 1954 a oltre $3 milioni, una Helen Frankenthaler a cifra analoga, e un Concetto spaziale, Attese di Lucio Fontana del 1965 a 1,8 milioni di euro.
Dal 18 al 21 giugno la fiera ha ospitato il pubblico con 290 gallerie da 43 paesi.
Due le novita’ strutturali di questa edizione: Basel Exclusive, che ha blindato le opere di punta fino al momento del preview fisico (zero anticipazioni online), e la sezione Frische! per gallerie emergenti. La sezione Unlimited, curata per la prima volta da Ruba Katrib del MoMA PS1, ha presentato 59 installazioni di grande formato.
Per chi opera nel mercato italiano dell’antiquariato e dell’arte, Art Basel resta il barometro piu’ affidabile dello stato del mercato internazionale.I prezzi realizzati in questa settimana orientano le valutazioni per i mesi a venire.
Art Night Venezia: sabato 20 giugno, 223 eventi gratuiti per la quindicesima edizione
Sabato 20 giugno Venezia non ha dormito.
Art Night e’ tornata per la quindicesima edizione con 223 eventi distribuiti in 142 sedi, tutti gratuiti, dall’imbrunire a notte fonda.
L’edizione 2026 e’ partita alle ore 18 dal cortile di Ca’ Foscari, con la distribuzione dei gadget e i saluti istituzionali.
Tra i momenti di punta: Vinicio Capossela con una performance audio-visuale nel cortile dell’Universita’, la Sleepless Video Art Night dalle 23.30 alle 4 del mattino all’Auditorium Santa Margherita (maratona di opere inedite di video arte internazionale), e le aperture serali straordinarie gratuite di Ca’ Pesaro, Museo Fortuny e MUVEC.
E’ stata una delle poche occasioni in cui l’accesso ai musei piu’ importanti di Venezia non e’ costato nulla.
In una citta’ che ha ospitato contemporaneamente la Biennale Arte e la Biennale Teatro, il 20 giugno 2026 e’ stata una data che valeva il viaggio.
Palazzo Pitti: apre la prima mostra su Ferdinando Sarmi, il fiorentino che vesti’ Hollywood
Il 18 giugno 2026, al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti, ha aperto ‘Ferdinando Sarmi New York — Un viaggio nella Moda da Firenze alla Fifth Avenue’, la prima mostra monografica mai dedicata allo stilista fiorentino (1926-2006).
Il nome dice poco al grande pubblico, ma basta guardare la lista delle sue clienti: Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Marlene Dietrich, Barbra Streisand, Wallis Simpson, Pat Nixon. Sarmi aveva lasciato Firenze per New York negli anni Cinquanta e aveva aperto un atelier sulla Fifth Avenue che divenne uno dei punti di riferimento dell’haute couture americana.
La mostra, curata da Vanessa Gavioli (responsabile del Museo della Moda di Palazzo Pitti) ed Eugenia Paulicelli (City University of New York), ha esposto abiti iconici in dialogo con i materiali del Fondo Sarmi e con accessori d’epoca.
In apertura e’ stato presentato il docufilm ‘Ferdinando Sarmi — Untold Stories of New York Fashion’.
Per chi colleziona moda d’epoca o lavora con il tessile storico, e’ una mostra che vale anche come punto di riferimento per le valutazioni di mercato sul couture italiano del dopoguerra.
L’esposizione e’ aperta fino al 31 dicembre 2026.
Biennale Teatro Venezia: domenica 21 giugno il sipario cala sull’edizione ALTER NATIVE
Domenica 21 giugno si e’ chiusa la 54a edizione della Biennale Teatro Internazionale di Venezia, diretta quest’anno da Willem Dafoe con il titolo ALTER NATIVE.
Quindici giorni, oltre 200 artisti, 55 eventi. Il bilancio finale e’ stato di 10.000 spettatori.
Il Leone d’Oro alla carriera e’ andato alla regista siciliana Emma Dante. Il Leone d’Argento al regista greco-albanese Mario Banushi.
La chiusura ha coinciso con il sabato di Art Night, le aperture straordinarie gratuite nei musei veneziani.
Venezia in questa settimana ha raccolto l’attenzione culturale di tutta Europa.
In arrivo: la settimana del 22-28 giugno
L’evento piu’ atteso e’ la vendita della Collezione Lewis da Sotheby’s Londra: serata del 24 giugno e giornata del 25.
Joe Lewis, imprenditore britannico gia’ proprietario del Tottenham Hotspur, porta all’asta in un unico blocco una delle piu’ importanti raccolte private europee di pittura figurativa del Novecento. Stima pre-asta: tra $254 e $340 milioni, escluse le commissioni.
I tre top lot: Lucian Freud, ‘Sleeping by the Lion Carpet’ (1995-96), stima £25-35 milioni, mai passata in asta prima; Gustav Klimt, ‘Bildnis Gertrud Loew’ (1902), stima £20-30 milioni; Amedeo Modigliani, ‘Homme a la pipe’ (1918), stima £12-18 milioni.
Se i risultati terranno la stima, sara’ la singola asta piu’ ricca mai tenuta nel Regno Unito.
Torneremo con i risultati.
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