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Luigi Moretti, Veduta del Mercato di Rialto – XIX Secolo

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    Luigi Moretti
    (Venezia, 1884 – 1950)

    Veduta del Mercato di Rialto

    Olio su tela, cm 74×60; con cornice cm 91,5×79

    Descrizione dell’opera

    La tela raffigura il Mercato di Rialto con il campanile della chiesa di San Giacomo di Rialto — la cosiddetta “chiesa più antica di Venezia” — emergente sullo sfondo tra le bancarelle cariche di fiori, frutta e verdura.

    La composizione si articola lungo un asse prospettico centrale che si apre dalla cesta di fiori in primo piano fino alla torre campanaria, incanalando lo sguardo attraverso una folla animata di venditori e acquirenti, ombreggiata dai tendoni variopinti dei banchi.

    A sinistra e a destra, le facciate degli edifici del sestiere di San Polo costruiscono le quinte della scena, mentre sulla destra un tendone marrone scuro segna il limite dell’inquadratura.

    La pennellata è sciolta e pastosa, di matrice post-impressionista, con impasti materici particolarmente evidenti nelle masse floreali e nei tendoni, resi con tocchi rapidi e densi che catturano la vibrazione cromatica della scena senza ricercarne la definizione analitica.

    La palette domina sui verdi, sui rossi e sui rosa dei fiori, con i grigi perlacei dei masegni — che riflettono la luce diffusa di una giornata luminosa, in un accordo cromatico tipicamente lagunare.

    La figura femminile al centro, in abito scuro, funge da fulcro compositivo e da misura umana della scena.

    La firma “Luigi Moretti” è apposta in rosso in basso a destra; sulla traversa centrale del telaio è applicata un’etichetta de “La Galerie d’Art” di Mulhouse e Strasburgo (cat. n. 5247), con annotazione manoscritta che identifica l’artista come “peintre de genre, de portraits et de paysages, né à Venise” e ne cita la partecipazione alla Société Nationale des Beaux-Arts e al Salon des Indépendants; una seconda etichetta in alto a destra reca la dicitura “Marché de Rialto / Venise”.

    La cornice, in legno intagliato e dorato, con placchetta metallica recante il nome dell’artista, è coeva.

    La tela presenta due piccoli restauri visibili al retro, non compromettenti la leggibilità del fronte.

    Biografia dell’artista

    Luigi Moretti nasce a Venezia il 21 giugno 1884.

    La sua formazione si svolge nell’alveo della tradizione pittorica veneziana, ma la sua carriera si definisce in larga misura attraverso il rapporto con Parigi, dove espone con regolarità a partire dal 1911: al Salon des Artistes Français, al Salon des Indépendants e alla Société Nationale des Beaux-Arts — le tre principali rassegne del sistema espositivo parigino dell’epoca.

    Questo doppio radicamento — Venezia come sorgente iconografica e Parigi come spazio di ricezione e mercato — caratterizza l’intera produzione dell’artista, nella quale le vedute lagunari, le scene di mercato, i canali e i gondolieri si incontrano talvolta con soggetti parigini.

    Muore nel 1950. Le sue opere sono presenti nel mercato antiquario internazionale con una domanda stabile, e risultati documentati in case d’asta quali Christie’s Londra, Leclere Parigi, Setdart, HVMC Monaco e numerose altre sedi europee.

    Inquadramento storico-artistico e confronti

    La Veduta del Mercato di Rialto si inserisce nella tradizione novecentesca della veduta veneziana di genere, aggiornata in chiave post-impressionista: il referente prossimo non è più il vedutismo topografico settecentesco di Canaletto o Guardi, bensì la pittura di mercato e di strada di area francese e italiana di fine Ottocento — da Camille Pissarro alle scene di folla di Telemaco Signorini — filtrata attraverso la sensibilità di un pittore veneziano che conosce bene entrambe le tradizioni.

    Il soggetto — il Mercato di Rialto con il campanile di San Giacomo sullo sfondo — è tra i più ricorrenti nel corpus di Moretti, che lo declina in varianti di formato, ora orizzontale ora verticale, con angolazioni e condizioni luminose diverse.

    Un confronto diretto è offerto dai numerosi esemplari passati in asta con soggetto analogo: si segnala in particolare Le retour du marché (olio su tela, 54,5×46 cm, firmato e datato 1922, Leclere – Maison de ventes, Parigi), che condivide con la presente tela la stessa qualità di pennellata sciolta e la medesima attenzione alla resa atmosferica della folla veneziana.