Il Cites e l’antiquariato

Con la parola CITES si indica la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (dall’inglese Convention of International Trade of Endangered Species), una convenzione internazionale firmata a Washington nel 1973.

Cites

Come si può facilmente intendere, ha lo scopo di regolamentare il commercio internazionale di fauna e flora in rischio di estinzione e di preservare gli ambienti naturali nei quali questi vivono.

Si riferisce al commercio tanto di esemplari vivi quanto di quelli morti, ma anche di parti di organismi o prodotti da questi derivati.

L’attuazione della CITES è a carico di tutti i singoli stati dell’ONU che hanno deciso di aderire alla convenzione.

La convenzione distingue tre categorie di specie:
1. Specie protette in senso stretto, per le quali è proibito ogni tipo di commercio
2. Specie soggette a controllo, il cui commercio deve essere compatibile con la loro sopravvivenza e sottoposto a rilascio di specifica certificazione
3. Specie soggette a controllo da parte di singoli paesi aderenti alla convenzione

La convenzione è entrata in vigore in Italia nel 1980, prende il nome di SERVIZIO CITES ed è di competenza dei Carabinieri del Nucleo Forestale che, con oltre 50 uffici presenti sul territorio nazionale, arriva a rilasciare mediamente 80.000 certificati l’anno.

Ai fini del settore antiquario, la certificazione CITES riveste particolare importanza per tutti quei beni che presentano in toto o in parte materiali come avorio, corallo, tartaruga, pelli di animali protetti.

E’ fondamentale specificare che ai fini della CITES tutti gli oggetti antecedenti al 1947 sono classificati come ANTIQUARIATO.

Il perché della data 1947 è giustificato dall’art. 8, comma 3, lettera B del Regolamento 338/97 che prevede che:

“una esenzione dai diventi può essere decisa con il rilascio di un certificato dell’organo di gestione dello stato membro qualora si tratti di esemplari lavorati acquisiti da più di 50 anni” (quindi ante 1947 essendo la legge del 1997).

Per tale motivo è autorizzato il commercio di tutti i beni la cui datazione possa essere collocata a prima del 1947.

Potrà sembrare banale ma alcuni semplici consigli potranno evitare di portare alla nascita di potenziali problemi legali.

  • In prima battuta, rivolgersi sempre ad operatori seri e qualificati. Antiquari di provata esperienza e case d’asta sono e saranno sempre attenti a garantire la serenità propria e dei propri clienti.
    Tutti i beni da loro proposti saranno sempre adeguatamente descritti e correttamente datati.
  • Evitare di acquistare articoli la cui datazione possa lasciare margini di dubbio, anche minimi.
    E’ questo il caso che si può verificare, ad esempio, con oggetti in avorio di elefante di provenienza africana la cui provenienza potrebbe essere frutto di bracconaggio.
  • Se siete già in possesso di beni che rientrano nelle categorie CITES fate in modo che siano accompagnati da un rapporto di valutazione redatto da un perito che descriva l’oggetto con precisi riferimenti al materiale (ad esempio, avorio / corallo), all’età (ad esempio: pre 1947), alla provenienza (ad esempio: Cina). 

Per qualsiasi informazione potete contattarci scrivendoci al nostro indirizzo di posta elettronica info@zogia.it