Antiquariato: cos’è e come riconoscerlo

Spesso c’è un po’ di confusione nelle terminologie che vengono utilizzate da chi si avvicina per la prima volta al settore dell’antiquariato.

Se cerchiamo su Wikipedia il significato del termine “antiquariato” vedremo che con con questo vocabolo si intende la raccolta ed il commercio di libri, mobili, opere d’arte e oggetti antichi.

L’interesse per gli oggetti del passato è da ricondurre a migliaia di anni fa.

Già nell’antica Roma, infatti, le famiglie benestanti sborsavano ingenti somme di denaro per acquistare dipinti e sculture dei grandi maestri greci, risalenti al periodo classico.

Succesivamente, in epoca Medioevale, divennero molto ricercati gli antichi manoscritti di origine greca e latina, pregevoli testi che venivano copiati a mano dai monaci amanuensi.

In epoca Rinascimentale con la costruzione delle prime biblioteche l’attenzione venne rivolta ai codici.

A Roma, invece, vennero effettuati scavi per cercare i resti dell’antica civiltà, che finivano molto spesso per essere esportati.

Anche gli antichi reperti a carattere religioso furono molto ricercati dalle nobiltà e sono stati per secoli la più vasta tipologia di oggetti collezionati.

La figura dell’antiquario moderno inteso come commerciante di opere antiche che vendeva all’asta o nella sua bottega si qualificò solamente a fine Settecento, quando le famiglie abbienti erano disposte a spendere fior fior di quattrini per arricchire le proprie abitazioni di pezzi pregiati provenienti da tutto il mondo.

Ma cos’è l’antiquariato e come riconoscere un pezzo d’antiquariato?

Prima di tutto bisogna fare una distinzione tra la figura dell’antiquario e quella del collezionista.

Il collezionista, è come dice il termine, una persona che raccoglie oggetti di una particolare categoria a solo scopo di hobby e diletto senza alcuna implicazione di tipo economico.

Il collezionista, infatti, raramente si priva di oggetti facenti parte della sua collezione perchè in questi ripone sempre una sorta di legame affettivo.

L’antiquario, invece, è l’esperto d’arte che acquista oggetti per rivenderli al miglior offerente.

Altra distinzione va fatta tra oggetto d’antiquariato, oggetto d’epoca e articolo vintage o modernariato.

La definizione di oggetto d’antiquariato non è fissa perchè varia da stato a stato e dall’oggetto preso in esame.

Riconoscere un vero pezzo di antiquariato è quindi molto difficile.

A questo proposito in Europa vengono utilizzate delle regole secondo cui un oggetto si può considerare d’antiquariato quando ha un età minima di 150 anni, in altri paesi come gli Stati Uniti un oggetto di inizio ‘900 è già considerato “antico”, ma anche molti altri oggetti di fine ‘900 vengono venduti come pezzi d’antiquariato.

Un articolo realizzato dopo il 1850 viene considerato oggetto d’epoca, mentre nei termini modernariato e vintage vengono racchiusi tutti quegli oggetti realizzati nel corso del XX secolo.

Diventa quindi fondamentale la padronanza dei canoni stilistici e degli aspetti strutturali e qualitativi del periodo attinente al pezzo a cui si sta facendo riferimento.

La differenza sostanziale tra antiquariato e modernariato è fatta dalla componente di design.

Infatti se prima del 1900 lo stile dei manufatti era dato dalla creatività degli artigiani o del committente, la produzione industriale ha dato origine a oggetti creati a tavolino da architetti e designer fabbricati in serie su larga scala.

La particolarità degli oggetti d’antiquariato sta nel fatto che sono durati per secoli giungendo da epoche passate in cui ogni cosa veniva realizzata a mano e per questo ogni oggetto è diverso e racconta un pezzo di storia del genere umano in un modo del tutto originale.

Il suo reale valore è però stabilito dalle richieste di mercato, cioè quanto quel tipo di oggetto è apprezzato e richiesto dal pubblico.

L’unico modo per individuare il vero antiquariato è quindi conoscere.

Non solo studiando libri, articoli, immagini e rappresentazioni settoriali, ma avendo anche una discreta preparazione in materie artistiche, storiche, sociali e politiche e toccando con mano gli oggetti delle varie epoche che si vanno ad analizzare.

Fondamentale diventa anche la partecipazione a fiere ed eventi e avere una rete di conoscenze del settore che possono arricchire il proprio bagaglio culturale.

L’ esperienza diventa a maggior ragione essenziale in un ramo come quello dell’antiquariato dove è molto facile cadere in eventuali “bufale”.

Il consiglio, quindi, è sempre quello di affidarsi ad un esperto del settore che potrà supportarvi con consulenze e stime professionali con l’obiettivo primario di garantire sempre la scelta migliore  per il cliente finale.

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