L’importanza dei capelli nell’estetica femminile
Da sempre i capelli delle donne sono uno degli elementi più rilevanti nell’espressione della propria femminilità.
Sulla loro lunghezza, colore, essere dritti, ricci o mossi si sono spesi fiumi di parole e di immagini.
Le acconciature nella Grecia Antica: semplicità e status
Nei tempi più antichi le donne si pettinavano con molta semplicità.
Le più giovani preferivano capelli lunghi spesso divisi a metà da una riga centrale o al massimo raccolti in una coda di cavallo.
La Grecia Antica è considerabile la vera e propria culla della cultura europea, ciò vale anche per il senso dell’estetica, l’importanza dei costumi e l’amore per il dettaglio che spesso era lo specchio dello status sociale o dello stato d’animo della persona.
L’evoluzione dello stile greco: boccoli, accessori e tinte
Fin dall’epoca dorica si preferivano di gran lunga i capelli lunghi, mossi o con boccoli che se non erano sufficientemente voluminosi venivano infoltiti da ciuffi posticci o addirittura parrucche.
Le donne dell’età classica preferivano dividere i lunghi capelli con una scriminatura centrale e le numerose ciocche venivano raccolte sulla nuca o legate con nastrini, diademi, spilloni o cerchi metallici.
In alcuni casi le chiome venivano inserite all’interno di retine a loro volta decorate con pietre preziose.
La Calantica era il tipo di reticella più usata che fungeva sia da fascia che da velo. Il biondo e l’ambrato erano le due tonalità di capelli più in voga ma le donne più eccentriche osavano tingersi i capelli di nero con riflessi addirittura quasi metallici.
Un altro must delle pettinature dell’antica Grecia erano le trecce lasciate libere lungo le spalle oppure raccolte in modo tale da incorniciare il viso.
Non di rado venivano assunte persone solo per pettinare le donne più abbienti.
La tradizione dei capelli nell’Antica Roma
Spostandosi nei territori dell’antica Roma, le fanciulle romane raccoglievano i capelli in un nodo legato dietro la testa con un nastro dal quale li facevano ricadere sul collo.
Solo dopo il matrimonio era possibile cambiare pettinatura cominciando a sistemare i capelli in eleganti acconciature da matrona.
Le prime erano piuttosto semplici basate su una ciambella o chignon sulla nuca, passando all’usanza di legare strettamente i capelli alla sommità della testa con dei nastri.
In breve tempo però le pettinature diventarono sempre più articolate.
L’acconciatura “all’Ottavia” e le schiave Ornatrix
La prima acconciatura tipicamente italica fu quella “all’Ottavia” del I sec. a.C. adottata generalmente da donne di alto rango, anche con età più avanzata.
Era un’acconciatura regale ma semplice da realizzare perché consisteva in un boccolo gonfio e morbido che cadeva sulla fronte e un insieme di trecce raccolte dietro la testa.
Le matrone erano in grado di realizzarla anche senza l’intervento dell’ ornatrix, la schiava pettinatrice.

Il lusso imperiale e l’uso del ferro “Calamistrum”
Con l’aumento di ricchezza e lusso dell’età imperiale, andò anche aumentando il desiderio di apparire e stupire.
Ciò passava anche attraverso la creazione di acconciature sempre più articolate che facevano ampio uso del ferro per fare i ricci noto come calamistrum.
Quella di acconciare i capelli divenne una vera e propria arte.


